Pubblicati i risultati della votazione segreta della Congregazione per la Dottrina della Fede di Medjugorje

Il 6 agosto 2026, il giornalista italiano David Murgia[1] ha pubblicato i risultati della votazione sul “fenomeno di Medjugorje” della Congregazione per la Dottrina della Fede del 17 settembre 2016, dieci anni fa. Lo stesso giornalista aveva già pubblicato due resoconti sul fenomeno di Medjugorje: Rapporto su Medjugorje, Il Segno di Giona, 2020, 104 pagine, e Processo a Medjugorje, Rubbettino, 2021, 255 pagine. Entrambi i libri sono citati più volte nella monografia Djevice Premudra. O Međugorju iz ljubavi prema istini [Vergine Prudentissima. Su Medjugorje per amore della verità], Varaždinske Toplice, 2024.
Joseph Ratzinger, che come arcivescovo di Monaco e Frisinga nel 1977 scelse il motto Cooperatores veritatis – Cooperatori della verità (3 Gv 8), mantenne lo stesso motto come Papa Benedetto XVI. Nel 2009, incaricò la Congregazione per la Dottrina della Fede, come previsto dalle norme, di istituire e guidare una Commissione Internazionale che, in nome della verità, indagasse sul fenomeno di Medjugorje iniziato nel 1981. Alla fine, la stessa Congregazione, che da decenni, e più precisamente dal 1983,[2] segue e studia questo fenomeno, avrebbe valutato le conclusioni della Commissione e le avrebbe sottoposte al giudizio e alla decisione del Papa. In merito, la Sala Stampa della Santa Sede ha annunciato quanto segue il 17 marzo 2010:
«È stata costituita presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, sotto la presidenza del Cardinale Camillo Ruini, una Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje. Detta Commissione, composta da Cardinali, Vescovi, periti ed esperti, lavorerà in maniera riservata, sottoponendo l’esito del proprio studio alle istanze del Dicastero.»[3]
Nel 2013, Papa Benedetto XVI si dimise e il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, fu eletto Papa.
Dal 1981 al 2015, più di 2.500 copie di vari documenti protocollari sono state consegnate dall’Ordinariato Episcopale di Mostar alla Congregazione competente. La maggior parte di questi documenti è già stata pubblicata in varie forme.[4] Inoltre, entrambi i vescovi, il defunto vescovo Žanić, coadiutore: 1971–1980 e vescovo residente: 1980–1993,[5] così come il vescovo emerito Ratko Perić (1993-1920), con tutta la responsabilità del loro ministero, hanno cercato di essere in costante collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Segreteria di Stato e tre Papi: Giovanni Paolo II (1978–2005), canonizzato nel 2014, Benedetto XVI (2005–2013) e Francesco (2013–2025).
La Commissione Ruini ha concluso i suoi lavori nel 2014 e ha trasmesso i suoi fascicoli alla Congregazione per la Dottrina della Fede. Papa Francesco ha fatto riferimento al suo lavoro nelle dichiarazioni del 6 giugno 2015 e del 13 maggio 2017, riservandosi di esaminare l’intero caso.
Nel 2024, le Norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni del 1978 sono state abrogato e nuove Norme sono state adottate.
Ad oggi, la Santa Sede non ha riconosciuto la natura soprannaturale delle apparizioni di Medjugorje.
Nel suo articolo, il giornalista David Murgia presenta la sua opinione personale su Medjugorje. Non spiega come sia entrato in possesso dei documenti segreti della Commissione, né indica come abbia votato ciascun membro della Congregazione, ma sottolinea che lo pubblicherà a tempo debito perché lo ha promesso, soprattutto perché “lo devo a una persona a me molto cara, scomparsa recentemente, alla quale avevo fatto questa promessa”, conclude Murgia.
Recentemente, il 16 giugno 2026, è deceduto il cardinale Camillo Ruini, presidente della Commissione internazionale d’inchiesta su Medjugorje.[6]
Ecco i voti segreti del Vaticano su Medjugorje:
Sono 33, come gli anni di Cristo, i vota – cioè i pareri – sul fenomeno di Medjugorje pervenuti alla Santa Sede il 17 settembre 2016. Una data che, significativamente, coincide con la memoria liturgica di una delle grandi mistiche e visionarie della storia della Chiesa, Ildegarda di Bingen, proclamata Dottore della Chiesa.
Papa Francesco è allora il Pontefice regnante.
Dopo aver ricevuto e letto la famosa Relazione Ruini – il documento conclusivo della Commissione internazionale istituita da Benedetto XVI per approfondire e valutare il fenomeno di Medjugorje che ho pubblicato QUI– Francesco decide di sottoporre la questione alla cosiddetta Feria Quarta, o Feria IV, dell’allora Congregazione per la Dottrina della Fede.
Insieme alla Relazione Ruini vengono esaminati anche un documento critico nei confronti delle conclusioni della Commissione e un ulteriore testo di controreplica.
La Feria Quarta è la sessione ordinaria nella quale i cardinali, arcivescovi, vescovi, studiosi ed esperti, membri del Dicastero, si riuniscono per discutere e deliberare sulle questioni sottoposte al loro esame.
All’ordine del giorno c’è, appunto, il “caso Medjugorje”.
Ai 33 ecclesiastici coinvolti viene chiesto di esprimere per iscritto, motivandolo, il proprio parere sulla natura del fenomeno.
La questione di fondo a cui devono rispondere è: quanto avvenuto a Medjugorje può essere considerato di origine soprannaturale, deve essere ritenuto non soprannaturale oppure non vi sono ancora elementi sufficienti per esprimere un giudizio definitivo?
I partecipanti dovranno rispondere al quesito – ripeto dopo aver motivato tutto per iscritto – utilizzando una delle seguenti tradizionali formule in latino:
Medjugorje, constat de supernaturalitate (Medjugorje è di origine soprannaturale)
Medjugorje, constat de non supernaturalitate (Medjugorje non è di origine soprannaturale)
Medjugorje, non constat de supernaturalitate (Medjugorje non sappiamo ancora che origine ha)
Qui di seguito, PER LA PRIMA VOLTA, dopo minuziose verifiche e controlli, pubblico il risultato complessivo dei 33 Vota pervenuti alla Santa Sede il 17 settembre 2016.
TOTALE GNERALE: 33 VOTA
Su 33 Vota,
21: Medjugorje, constat de non supernaturalitate (Medjugorje non è di origine soprannaturale)
9: Medjugorje, constat de supernaturalitate (Medjugorje è di origine soprannaturale)
3: Medjugorje, non constat de supernaturalitate (Medjugorje non sappiamo ancora che origine ha)
Il dato politico ed ecclesiale è evidente: quasi due terzi dei pareri espressi si collocano sul fronte contrario al riconoscimento della soprannaturalità di Medjugorje.
Un risultato particolarmente significativo se si considera che la Relazione Ruini aveva adottato, soprattutto per quanto riguarda le primissime apparizioni del 1981, una valutazione sensibilmente più possibilista e orientata verso la soprannaturalità dei fatti.
Questo documento permette quindi di comprendere quanto il dossier Medjugorje fosse – e in parte continui a essere – profondamente divisivo all’interno della Chiesa.
L’ho detto molte volte e continuo a sostenerlo: su Medjugorje la Chiesa ha rischiato una frattura molto profonda. Quasi uno scisma.
Da una parte coloro che consideravano il fenomeno privo di origine soprannaturale e chiedevano un intervento netto; dall’altra quanti ritenevano che almeno una parte degli avvenimenti iniziati nel giugno 1981 meritasse una valutazione differente e più aperta.
È anche alla luce di una situazione tanto complessa che possono essere lette le nuove Norme vaticane per procedere nel discernimento di presunti fenomeni soprannaturali, promulgate dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 17 maggio 2024.
Con quelle Norme, la Chiesa ha radicalmente modificato l’approccio alla materia: il discernimento pastorale di un fenomeno non deve più necessariamente concludersi con una dichiarazione sulla sua origine soprannaturale.
Una scelta che ha permesso di affrontare anche il caso Medjugorje attraverso una strada diversa: distinguere il giudizio sui presunti eventi soprannaturali dai frutti spirituali e pastorali maturati nel luogo.
È stata, in sostanza, una soluzione capace di evitare uno scontro frontale tra le diverse sensibilità presenti nella Chiesa.
Personalmente, nonostante tutto, continuo a credere che quanto è accaduto e continua ad accadere a Medjugorje – pur senza ritenere necessariamente autentico ogni singolo fenomeno che vi viene attribuito – possa rappresentare un autentico segno del Mistero.
Qui di seguito pubblico l’elenco dei 33 ecclesiastici coinvolti nella consultazione, indicando la carica ricoperta all’epoca.
Per evitare inutili polemiche, strumentalizzazioni o vere e proprie cacce alle streghe, almeno per il momento non assocerò ai singoli nomi il rispettivo voto.
Più avanti pubblicherò anche quelli.
Senza omissioni.
L’ho promesso.
E soprattutto lo devo a una persona a me molto cara, scomparsa recentemente, alla quale avevo fatto questa promessa.
ELENCO PARTECIPANTI AI VOTA
S. Eminenza il card. Gerhard Ludwig MÜLLER, Prefetto della CDF (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Christoph SCHÖNBORN, Arcivescovo di Vienna (Austria)
S. Eminenza il card. Jean Pierre RICARD, Arcivescovo di Bordeaux (Francia)
S. Eminenza il card. Antonio CAÑIZARES LLOVERA, Arcivescovo di Valencia (Spagna)
S. Eminenza il card. Peter K. TURKSON, Presidente del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Francesco COCCOPALMERIO, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Ricardo BLÁZQUEZ PÉREZ, Arcivescovo di Valladolid (Spagna)
S. Eminenza il card. Angelo SCOLA, Arcivescovo di Milano (Italia)
S. Eminenza il card. Kurt KOCH, Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei Cristiani (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. John ONAIYEKAN, Arcivescovo di Abuja (Nigeria)
S. Eminenza il card. Zenon GROCHOLEWSKI, già Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica
S. Eminenza il card. Donald WUERL, Arcivescovo di Washington (USA)
S. Eminenza il card. Crescenzio SEPE, Arcivescovo di Napoli (Italia)
S. Eminenza il card. George ALENCHERRY, Arcivescovo maggiore della Chiesa Siro-Malabarese
S. Eccellenza mons. Roland MINNERATH, Arcivescovo di Dijon (Digione, Francia)
S. Eminenza il card. Fernando FILONI, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Marc OUELLET, Prefetto della Congregazione per i Vescovi (Città del Vaticano)
S. Eminenza il card. Camillo RUINI, già Presidente della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Julius HERRANZ CASADO, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Jozef TOMKO, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Vinko PULJIĆ, Arcivescovo metropolita di Vrhbosna-Sarajevo, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il Card. Josip BOZANIĆ, Arcivescovo di Zagabria, già membro della Commissione Internazionale
S. Eminenza il card. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione dei Santi (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Rino FISICHELLA, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Luis F. LADARIA, Segretario della CDF (Città del Vaticano)
S. Eccellenza mons. Joseph Augustine DI NOIA, Segretario aggiunto della CDF.
S. Eccellenza mons. Charles J. SCICLUNA, Arcivescovo di Malta
Mons. Peter SMUTELOVIČ, già Segretario Aggiunto della Commissione Internazionale
Prof. Achim SCHÜTZ, già Segretario della Commissione Internazionale
Prof. David-Maria JAEGER, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Tony ANATRELLA, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Zdzisław Józef KIJAS, già membro della Commissione Internazionale
Prof. Salvatore M. PERRELLA, già membro della Commissione Internazionale
[1] David Murgia, Wikipedia italiana (7 agosto 2026).
[2] Ratko Perić, Djevice Premudra, pp. 33–34.
[3] Sala stampa della Santa Sede, 17 marzo 2010: Comunicato della Sala stampa della Santa Sede: Commissione internazionale di inchiesta su Medjugorje.
[4] Ratko Perić, Djevice Premudra, pp. 240–246.
[5] Si veda Biskup Žanić o Međugorju. Istinom po neistinama, Mostar, 2021.
[6] David Murgia, Il mio addio a Camillo Ruini (17 giugno 2026).
