Vergine Prudentissima – Pubblicato in inglese il libro di Mons. Perić su Medjugorje

La casa editrice Tonimir ha pubblicato un libro del Vescovo emerito Ratko Perić: Virgin Most Prudent: On Medjugorje Out of Love for the Truth [Vergine Prudentissima: su Medjugorje per amore della verità] (agosto 2026, 311 pagine).

Si tratta della traduzione inglese del suo libro pubblicato in croato nel settembre 2024, Djevice premudra: O Međugorju iz ljubavi prema istini.

Il libro può essere ordinato tramite Amazon.

Il libro, tradotto in inglese da Mario Glibić e dall’Arcivescovo Petar Antun Rajič, è il frutto di un lungo impegno di preghiera, studio teologico e pastorale sul fenomeno di Medjugorje. Il suo autore, mariologo e vescovo, analizza fatti, dichiarazioni e documentazioni dei protagonisti, richiamando costantemente l’insegnamento della fede cattolica.

Il ministero episcopale dell’autore può essere descritto come un lungo servizio di attenzione prudente affinché nessuno giudichi per interesse, nessuno insegni per lucro, nessuno dia oracoli per denaro e nessuno inventi profezie appoggiandosi al Signore (cfr. Michea 3,11) e alla Beata Vergine Maria. Questo libro è dunque la sintesi di questo suo impegno.

Mons. Perić è nato il 2 febbraio 1944 a Tuk (Rovišće), vicino a Bjelovar in Croazia, sesto figlio di una famiglia cattolica croata sfollata durante la Seconda Guerra Mondiale da Rotimlja, presso Stolac, in Bosnia-Erzegovina. Ha compiuto gli studi secondari e filosofici a Zagabria, e gli studi teologici a Roma.

È stato ordinato diacono e sacerdote nel 1969, e vescovo nel 1992. Ha conseguito una laurea magistrale con una tesi su Alojzije Stepinac e un dottorato sulle difficoltà dell’annuncio del Vangelo in un mondo che di fatto rifiuta Dio.

Ha svolto il ministero di parroco a Trebinje e per molti anni è stato rettore del Pontificio Collegio Croato di San Girolamo a Roma. Ha insegnato presso vari istituti a Dubrovnik, Sarajevo, Roma, Zagabria e Mostar. Dal 1993 al 2020 è stato Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno e Amministratore Apostolico della Diocesi di Trebinje-Mrkan. Risiede nella Casa per sacerdoti anziani di Mostar e collabora regolarmente con i portali croati di teologia cattolica Vjera i djela (La Fede e le Opere) e Crkva na kamenu (La Chiesa sulla roccia).

Il testo del libro è scorrevole, di lettura piacevole ed eccezionalmente rigoroso, con affermazioni sostenute da fonti fattuali e argomentate con cura.

Questo libro rappresenta quindi un riferimento indispensabile per il lavoro di qualsiasi futura commissione su Medjugorje.

Il volume è composto da 19 studi (pp. 11–290), note sull’origine di tali studi (pp. 291–292), una bibliografia (pp. 293–300), prefazioni di due esperti internazionali (pp. 7–9), recensioni di due vescovi (pp. 301–303) e un indice dei nomi (pp. 305–311).

I titoli dei capitoli sono: Spiegazione del titolo; Descrizione dell’immagine di copertina; Non si può fare nulla contro la verità, ma solo a favore della verità; Lo status canonico e generale della parrocchia di Medjugorje (1892–1982); Le “apparizioni” a Medjugorje e la gerarchia ecclesiastica 1982–1991; La Commissione della Santa Sede su Medjugorje 2010–2014; Le preghiere dei fedeli sono prova delle “apparizioni della Madonna”?; I paradossi di Medjugorje; Il fenomeno di Medjugorje; Le false strade di Medjugorje; Padre Tomislav Vlašić – direttore spirituale dei “veggenti” di Medjugorje; I giochi ambigui riguardo al “grande segno”; Le vocazioni spirituali dei “veggenti” di Medjugorje; Le “apparizioni” dei primi sette giorni a Medjugorje; Il direttore spirituale Padre Slavko Barbarić; Racconti immaginari sul compleanno della Madonna; Toccare la veste e il velo della “Madonna”; Influssi preternaturali a Medjugorje; Conclusione generale.

Raccomandazioni per la lettura del libro

Don Manfred Hauke

Professore di Teologia Dogmatica presso la Facoltà di Teologia di Lugano, Svizzera

Il Vescovo Ratko Perić, durante il suo mandato di ordinario della Diocesi di Mostar-Duvno (1993–2020), si è occupato ampiamente delle presunte apparizioni mariane iniziate 45 anni fa (il 24 giugno 1981) a Medjugorje. Mons. Perić è senza dubbio uno dei massimi esperti del fenomeno e ha pubblicato importanti dichiarazioni sull’argomento, presentate in forma riveduta nel presente volume.

Il volume contiene inoltre testi inediti finora non resi disponibili al pubblico. Tra questi, in particolare, osservazioni critiche sul lavoro della Commissione Pontificia dal 2010 al 2014, nonché riflessioni sugli influssi preternaturali a Medjugorje.

In questi testi si può cogliere facilmente la sua sollecitudine pastorale per il gregge a lui affidato, unita a chiarezza teologica e al discernimento necessario in questo contesto. Ciò che conta è la volontà di fondare la cura pastorale a Medjugorje sulla verità, che mette in luce i problemi legati alle presunte apparizioni mariane.

Questo lavoro, ampiamente documentato, dovrebbe essere lettura obbligatoria per chiunque si occupi del fenomeno di Medjugorje da un punto di vista teologico e pastorale.

Marco Corvaglia

Docente liceale (Casarano, Puglia, Italia) e ricercatore, con approccio storico, su specifici fenomeni religiosi interpretati come miracolosi

Nel 2009, Papa Ratzinger assunse la lodevole decisione di affidare alla Congregazione (oggi Dicastero) per la Dottrina della Fede il compito di formare una commissione d’indagine su Medjugorje, ma i risultati di tale progetto si sono rivelati oltremodo deludenti.

Infatti, gli atti della commissione (2010–2014) presieduta dal cardinal Camillo Ruini (teoricamente riservati ma divenuti di pubblico dominio ad opera di due noti giornalisti cattolici) e la Nota circa l’esperienza spirituale legata a Medjugorje, emanata il 19 settembre 2024 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, sono costellati di errori fattuali, storici, documentari, logici (come chi scrive queste poche righe ha in altre sedi evidenziato) e hanno portato la Santa Sede ad assumere una posizione contraddittoria e poco chiara, tanto è vero che, a seconda dei propri punti di vista, c’è chi la interpreta come una sostanziale promozione di Medjugorje e chi la interpreta come una sostanziale bocciatura.

Il presente volume di mons. Perić, traduzione inglese di una precedente edizione apparsa in lingua croata, giunge pertanto oggi utile e necessario, ancor più di quanto potesse sembrare nel momento in cui l’Autore consegnava alle stampe la versione originale, a metà del 2024, poco prima che il Dicastero per la Dottrina della Fede emanasse la su menzionata Nota (alla quale, pertanto, non si troveranno riferimenti nel testo).

Il saggio è solidamente e dettagliatamente ancorato alla realtà dei fatti, attingendo con grande abbondanza a fonti primarie che illuminano in particolare il primo decennio del fenomeno e che sono state trascurate tanto dalla saggistica apologetica, quanto dalla Commissione pontificia d’indagine.

Il contributo fornito da mons. Perić allo studio critico e consapevole delle origini di Medjugorje è pregevole, di prim’ordine, fondamentale.

Un albero, infatti, si riconosce non solo dai frutti, ma anche dalle radici.

Mario Glibić

Membro del Consiglio Liturgico della Conferenza Episcopale di Bosnia-Erzegovina, Sarajevo

Questo libro, Virgin Most Prudent, del Vescovo Ratko Perić, vescovo emerito delle Diocesi di Mostar-Duvno e Trebinje-Mrkan, si può aggiungere alla breve lista delle opere critiche sul fenomeno di Medjugorje. L’opera è scritta in stile rigoroso ma di chiara comprensione, e offre approfondimenti notevoli sul fenomeno da parte di un’autorità ecclesiastica personalmente e direttamente coinvolta nell’osservazione e nella valutazione di tutti gli eventi.

Il libro fornisce risposte chiarissime, logiche, coerenti e ben argomentate a numerose domande sollevate dal fenomeno di Medjugorje. L’autore presenta il contesto storico, offre un’analisi teologica del fenomeno e dimostra un’eccezionale capacità di notare, collegare e interpretare dettagli tratti dalle numerose fonti utilizzate, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta. In tutto questo, resta fedele al dogma cattolico e al Magistero della Chiesa così come insegnato e professato da secoli. I vari capitoli irradiano continuità e tradizione, non rottura e novità.

L’opera rappresenta un approccio prudente e razionale rispetto alla ricerca dell’emotivismo che ha colpito molti cattolici, ossia quella concezione secondo cui le posizioni morali sono espressione di emozioni soggettive piuttosto che di valori oggettivi. Chi “crede a Medjugorje” si affida ai propri sentimenti o a criteri teologici oggettivi e al ragionamento della Chiesa? I sentimenti contano più della verità, e la dimensione pastorale conta più del fondamento su cui essa poggia?

Il tema del libro e la motivazione dell’autore sono riassunti dal sottotitolo, “Su Medjugorje per amore della verità”. E la verità non è un bell’ornamento ma un fondamento, come affermò nel 2017 il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Cardinale Müller: “Ciò che accade a Medjugorje da tanti anni e che ha dato origine a un fenomeno pastorale non può poggiare su false fondamenta. Non possiamo separare la questione pastorale dalla questione della veridicità delle apparizioni.”

Per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza degli eventi di Medjugorje e del fenomeno ad essi collegato, questo libro sarà un’eccellente fonte di informazioni attendibili.

Danijel Vidović

Politologo, laico, sposo e padre di Mostar

L’autore aderisce costantemente al principio, collaudato dal tempo, secondo cui la verità deve essere coerente da ogni punto di vista, mentre la menzogna si riconosce da un solo difetto. Per questo dimostra in modo vivido e diretto l’insostenibilità delle affermazioni dei principali artefici del mito di Medjugorje.

Mons. Perić affronta il fenomeno in modo sistematico e analitico, smascherando un intero insieme di mezze verità, false testimonianze e illusioni che, a partire dal 24 giugno 1981, hanno accompagnato questa complessa costruzione la cui fine ancora non si vede. Persino il numero delle “apparizioni” e dei “messaggi” è diventato faticoso da seguire e da contare. L’analisi mostra che, alla fine, gli esperti della Commissione Ruini non conoscevano nemmeno il numero esatto dei giorni o delle apparizioni su cui hanno espresso un parere positivo.

Nel discernere i frutti del fenomeno, l’autore insiste sulla sana devozione in contrapposizione agli abusi spirituali, fondati sulla manipolazione delle emozioni umane.

Nel cercare una risposta alla domanda se la Beata Vergine Maria sia apparsa a Medjugorje, le sue conclusioni sono semplici e chiare, e la sua argomentazione ferma e innegabile. Applica due criteri: primo, la Chiesa Cattolica ha sempre insegnato questo? Secondo, tale credenza esprime un’obbedienza ragionevole (obsequium rationabile) a Dio?

Per chi desidera guardare la verità in faccia, l’opera è una preziosa sintesi su persone ed eventi, ma anche un promemoria di quanto sia difficile essere, e perseverare, sulla via della verità. E, in definitiva, di come questa sia l’unica via degna di essere percorsa.

Le domande che restano dopo la lettura del libro sono rivolte alle rive del Tevere e suonano così: la verità è ancora considerata il criterio fondamentale nella fede cattolica e nel ministero pastorale? È stata spinta ai margini della recente prassi pastorale in questa parrocchia dell’Erzegovina sotto protettorato straniero, e per quale motivo? Perché dunque andare in pellegrinaggio in un luogo di preghiera che non è un santuario e che non è raccomandato come tale?

Mons. Martin Vidović

Arcivescovo titolare di Nona (Nin) e Nunzio Apostolico

Il libro “Virgin Most Prudent” è interamente incentrato sui fatti relativi alle presunte apparizioni della Beata Vergine Maria, dal 24 giugno 1981 fino ad oggi, a Medjugorje, nella parrocchia di San Giacomo Apostolo, situata a Brotnjo, regione dell’Erzegovina occidentale, parte integrante della Chiesa locale di Mostar-Duvno. Nel presentare i fatti e una ricca documentazione tratta da fonti di prim’ordine, esso costituisce una testimonianza unica sulla verità di Medjugorje. I fatti e i dati presentati nel libro sono sconosciuti al grande pubblico e finora sono stati oscurati da una propaganda che ha nascosto le contraddizioni, mettendo invece in luce opinioni e interpretazioni personali volte a soffocare ogni dubbio sulla credibilità e attendibilità della storia delle apparizioni.

Offrendo un commento originale sugli eventi, il libro incoraggia una riflessione seria su tutto ciò che è accaduto a Medjugorje e su quanto vi è connesso da oltre quattro decenni. Fondandosi su un approccio critico ai fatti alla ricerca della verità, aiuta a discernere la realtà degli eventi su cui si fonda Medjugorje, e a distinguere tra chi dice la verità e chi la elude, così come tra tutte le affermazioni su Medjugorje, a cui si è legata anche l’industria del turismo, che in Medjugorje ha trovato una fonte di reddito lucrosa e continua.

L’autore non è un autore qualunque, ma il Reverendissimo Ratko Perić, Vescovo emerito e già Ordinario della Diocesi di Mostar-Duvno, nel cui territorio si svolgono le presunte apparizioni. È lui che “davanti al trono di Dio e a colui che vi siede” (cfr. Mt 23,22) e davanti al Successore di Pietro e al collegio dei vescovi, ha avuto la responsabilità di quella stessa Chiesa locale. Nell’esercizio del ministero episcopale a lui affidato, fin dal giorno in cui, mediante il sacramento dell’Ordine, Cristo attraverso lo Spirito Santo lo ha posto a continuare l’opera affidata agli apostoli, quando li inviò come il Padre aveva inviato Lui (cfr. Gv 21,21), per governare la sua santa Chiesa come vero e autentico maestro della fede, sacerdote e pastore (cfr. Christus Dominus, 2), per tutto il suo ministero ha temuto Dio più degli uomini e con l’Apostolo Paolo può dire: “Sono forse diventato vostro nemico dicendovi la verità?” (Gal 4,16).

Mons. Željko Majić

Vescovo di Banja Luka

La pubblicazione di questo libro è davvero molto importante, per il suo eccezionale valore per tutti coloro che cercano la verità, motivazione stessa della sua pubblicazione. Credo che sarà utile anche per giungere a una decisione definitiva sul “fenomeno di Medjugorje”, attesa con l’ultima Nota del Dicastero per la Dottrina della Fede, la quale tuttavia non ha offerto quanto il pubblico credente ed ecclesiale si aspettava, poiché non ha dato un giudizio definitivo sulla credibilità delle apparizioni di Medjugorje. Trovandomi a Roma in quel periodo, ho avuto l’occasione di un breve colloquio con papa Francesco. Gli chiesi: “Santo Padre, questo significa che con la pubblicazione di questa Nota la Santa Sede riconosce Medjugorje come luogo delle apparizioni della Madonna?” Mi rispose esplicitamente: “No! Non ve n’è menzione nella Nota. Con essa Medjugorje è riconosciuto solo come luogo di pietà.”

Durante i 28 anni di ministero episcopale nella Chiesa d’Erzegovina, il Vescovo Ratko Perić ha dedicato gran parte del suo tempo alla domanda: qual è la verità su Medjugorje? La Beata Vergine Maria è apparsa in quel tempo a un gruppo di bambini e giovani? Le riflessioni e le conclusioni dell’autore, oltre a indicare e spiegare ciò che la Madonna certamente non può essere, costituiscono una sorta di sintesi di mariologia, dell’insegnamento sulla Vergine Prudentissima e sul suo ruolo nella Storia della Salvezza. Ritengo pertanto quest’opera meritevole di lettura. La speranza è che aiuti il lettore e i responsabili nella Chiesa a dare una risposta corretta alle domande sulla verità di Medjugorje, che riguardano la giusta venerazione della Madre di Gesù e nostra Madre nella grazia.

Don Bojan Ivešić

Segretario Generale della Conferenza Episcopale di Bosnia ed Erzegovina

Il libro del Vescovo Ratko Perić è il frutto della tradizione storica, del suo ministero episcopale e di molti anni dedicati a ciò che accadeva nella sua diocesi. Mons. Perić non è un semplice teologo o un populista, né un interprete incoerente o ignorante di questioni pedagogiche e religiose importanti e serie che la Chiesa deve affrontare. Questo libro intreccia un’interpretazione storica e teologica di ciò che è noto come “fenomeno di Medjugorje”.

Scritta in stile comprensibile e semplice, l’opera non si basa su supposizioni o emozioni personali, ma su fonti autentiche, tutte logicamente collegate tra loro. Il Vescovo ha mostrato ancora una volta la sua sollecitudine e il suo amore per la Verità. Forse a molti lettori non piacerà la sua concezione della verità in questo caso particolare, ma non sarebbe la prima volta nella storia che la verità viene considerata di scarsa importanza.

Mons. Perić offre commenti chiari e ragionevoli sul fenomeno. Riassume e presenta, con precisione scolastica, le incongruenze che hanno caratterizzato tutta questa lunga vicenda. A differenza dei suoi critici, l’autore non attacca mai le persone, né le deride o le sminuisce; si limita a rivelare gli errori logici ripetuti per anni sulla base delle loro dichiarazioni o scritti. Il suo obiettivo è giungere alla verità espressa nella carità. Senza dubbio, il Vescovo sarebbe pronto anche ora a un confronto teologico sulla questione, pur di arrivare alla verità. Questo libro fornisce argomentazioni fondate sul buon senso, ben motivate, e non contiene interpretazioni del tipo a cui l’autore è abituato da parte dei suoi detrattori. Indipendentemente dal punto di vista di ciascuno sul “fenomeno”, questo libro dovrebbe essere consultato e considerato lettura obbligatoria, poiché costringe il lettore a pensare con calma e ad argomentare in modo logico!

Recensioni pubblicate in croato

Petar Marija Radelj, Ključna knjiga biskupa Perića o Međugorju

Ivan Turudić, Vodič za proučavanje privatnih objava

Bojan Ivešić, Knjigu „Djevice premudra“ treba pročitati

Želimir Puljić, Pastoralni priručnik s jasnim stajalištima

Željko Majić, Pomoć i korist tražiteljima istine o međugorskom fenomenu

Danijel Vidović, Podsjetnik kako je teško opstati na putu istine

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Mario Glibić, Kritička analiza međugorskoga fenomena u svjetlu crkvenoga nauka

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